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MARATONA, l'oro più bello...in attesa di Napoli

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Baldini

PROVATECI, CAPIRETE - 

Articolo segnalato da Antonio Zubba

Ha vintoo! Stefano Baldini ha vinto la madre di tutte le corse! Ha sfinito gli uomini degli altipiani, ha stroncato i guerrieri masai e ha vintoo! Oddio, ma come posso spiegarvi cosa significa veramente. D' accordo, facciamo quello che Galileo chiamava un sperimento mentale. Poniamo che abbiate tra i 30 e i 40 anni.

Poniamo che siate sani e abbastanza in forma. Poniamo che uno vi abbia appena rubato il portafoglio e voi stiate correndo a tutta velocità per riacciuffarlo - un centinaio di metri, diciotto secondi - e proprio quando siete sul punto di prenderlo, scoppiate. Ecco, immaginate che mentre voi siete lì con le mani sulle ginocchia, il rumore del sangue nelle orecchie, il vostro ladro continui così per altri cento metri e poi per altri cento e per altri cento ancora, così avanti per 42 chilometri e 195 metri, cioè quattrocentoventidue volte quello che avete appena corso, sempre alla stessa velocità con cui voi stavate per avere un infarto. Bene, il ladro del nostro esperimento è Stefano Baldini, capite? Ovviamente il nostro maratoneta non ha rubato niente a nessuno, ha rivaleggiato con i più forti del momento, ivi compreso il detentore del record del mondo Paul Tergat, e ha vinto nel modo più meritato che si potesse sperare (anche l' incidente capitato allo sportivissimo De Lima a causa di un mitomane non ha influito che di pochi secondi sull' esito della gara). Eppure ho paura che non mi stia ancora spiegando, magari voi state pensando che in fondo si tratta sempre di una corsa: insomma, non è una disciplina tecnica, non è il salto con l' asta, non è il nuoto sincronizzato - Dio, la tv rende tutto maledettamente semplice. Allora proviamo così: un maratoneta di sessanta chili consuma circa 450 litri di ossigeno e perde più di tre litri di liquidi. Compie circa 21.000 passi alla massima velocità consentita dal suo organismo. Al termine dei 42.195 metri la cannibalizzazione delle fibre mitocondriali, subita in uno sforzo pari a 2200 chilocalorie, gli impedirà di camminare eretto per almeno un paio di giorni. Sì, cannibalizzazione, perché, una volta esaurite anche le ultime riserve di glicogeno scovate nel fegato, i muscoli cominciano a mangiare se stessi e lui si ritrova a poter contare solo su ossa e neuroni. A quel punto, chi lo vede da fuori pensa che gli abbiano appena sparato addosso un intero caricatore. È poco tecnico un atleta che sa correre con le ossa e i neuroni? Può sembrarvi rozzo materialismo, ma paradossalmente questi dati sul corpo sono importanti per comprendere lo spirito del maratoneta, il quale fa della propria pratica sportiva una specie di arte marziale, qualcosa che assomiglia a una disciplina interiore più che a un gesto atletico. Baldini si allena dodici volte alla settimana per complessivi duecento chilometri. Ha una perfetta conoscenza di tutto ciò che succede dentro quella macchina pensante che è il suo organismo. Ha educato il proprio metabolismo a fornirgli fin dai primi chilometri una miscela di zuccheri e grassi, cioè l' ideale per fabbricare le quantità sconsiderate di Atp che una maratona pretende. Sa amministrare le proprie risorse, e controllare i nervi, per una gara che raramente finisce prima di due ore e dieci. Non so come dire, la sua tecnica è rarefatta in un gesto più mentale che fisico. È questo che attrae le persone che corrono. E non sto parlando di professionisti, sto parlando delle centinaia di migliaia di italiane e italiani incapaci di resistere un paio di giorni senza una sgambata. Cominciano con qualche chilometro - e il k-way giacca e pantaloni, credendo che sudare faccia dimagrire - e finiscono per correre nove ore alla settimana. Chi entra nel tunnel della corsa difficilmente ne esce. Non è questione di linea - quella di solito è solo la motivazioni iniziale -, la corsa, quando attecchisce, diventa un piacere irrinunciabile. Chi corre, chi lo fa abitualmente, tende a confrontarsi con i propri limiti, prova a forzarli, continua a esplorarsi, a conoscersi. Presto o tardi finisce per misurarsi con la maratona. È lì che il runner si trasforma in una specie di samurai senza spada, un guerriero consapevole della propria cosmica fragilità, duro e severo solo con se stesso. La maratona è un obiettivo personale per moltissima gente. Quella di New York è entrata nell'alfabeto visionario dei pubblicitari. Il mondo del running è fitto di relazioni, contatti, siti web per incontrarsi nei parchi e correre insieme. C'è tutta una comunità nascosta che alle otto del mattino, nelle città disabitate delle domeniche d' inverno, calza tutine in lycra e partecipa alle «non competitive». Ma ci sono anche i solisti, uomini che corrono sul bordo strada con l'esclusiva compagnia delle proprie scarpette. Magari qualche volta avrete rischiato di investirne uno. Ora sappiate che poteva trattarsi di un campione olimpico.

Mauro Covacich www.maurocovacich.it

Covacich Mauro

 

 

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    • Alle ore 8.00 DI DOMENICA 2/02/2014 (IMPROROGABILI) PRESSO LA GRADINATA  DELL’ARENA FLEGREA FOTO DI GRUPPO DELLA SQUADRA con i nuovi completini, che pubblicheremo sul sito.                          Iscritti 112 atleti!!!
    • La partenza della Mezza Maratona nella Mostra d’Oltremare è fissata alle ore 8:30, il chip verde non serve, i pettorali sono disponibili già da venerdì sera e possono essere ritirati sabato primo febbraio presso l'abitazione del Presidente.
    • Si prega gli atleti interessati alla gara di San Gennarello di iscriversi sul Ns. sito www.amatorivesuvio.org al più presto, gli organizzatori hanno posto il limite alle iscrizioni.
          Buona corsa a tutti.
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  • Buongiorno a Tutti.

    Abbiamo inserito la possibilità per ognuno di voi di presentarvi al Team Amatori Vesuvio con questa rubrica "MI PRESENTO"

    E' un modo simpatico per conoscersi e raccontarsi con leggerezza, condividendo pensieri, aneddoti, foto, oltre alle gare che sono parte del nostro percorso di vita.

    Inviate a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. la vostra personale presentazione da pubblicare sul Sito, accompagnata da una foto...

    Cominciamo con Francesco Tarallo.

    Mi presento.

    "Salve a tutti, sono Tarallo Francesco e sarò autore di tanti articoli per il portale di Amatori Vesuvio che spazieranno da argomenti di fisioterapia a quelli di atletica poiché penso che il mio profilo professionale mi dia il diritto di poter parlare apertamente e con linguaggio anche meno scientifico ma comunque didattico di questi argomenti.

    Sono un vostro collega podista, laureato in fisioterapia e specializzato in fisioterapia posturale, linfodrenaggio manuale, taping neuromuscolare e con un attestato di primo livello di allenatore di atletica. Ho lavorato per due anni come terapista a domicilio nelle province di Napoli e Salerno, per una squadra di basket e altri due anni a Palermo. Solo oggi penso di aver accumulato l’esperienza per poter trasmettere un pochino del mio sapere e con ciò aiutare, chi ne ha bisogno, a capire qualcosa di ciò che la mia categoria lavorativa cerca di fare per contribuire al benessere e alla salute di tutti noi. Francesco Tarallo"

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  • Salve voglio ringraziare tutti voi per la bella prova della squadra, del Ns. portabandiera Enrico Signorelli terzo all’arrivo sul podio fra atleti di rilievo nazionale e stranieri molto più giovani di lui, che ci ha permesso di dominare in maniera schiacciante sugli altri team in gara.
    Da notare anche il bellissimo reportage fotografico sul Ns. sito disponibile già dal pomeriggio di Domenica 12.
    Alla prossima e alla Grande!

    Raffaele Cerciello

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  • Si prega di iscriversi subito per la mezza della mostra d’oltremare Domenica 2 febbraio alle ore 8.30 presso Mostra d'Oltremare a Napoli in quanto gli organizzatori hanno posto il limite iscrizioni a 1500 unità. La quota fissata per chi si iscrive attraverso il Ns. sito è di € 13 al superamento delle 70 unità ( si ricorda che chi volesse iscriversi sul sito degli organizzatori la quota attuale è di € 25 quindi affrettatevi.

    Grazie
    Raffaele Cerciello
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  • frase

    Si ricorda, per chi non avesse già provveduto, che sono disponibili i nuovi scintillanti completini dal sottoscritto. Si consiglia vivamente di ritirarli in sede dove sarà possibile misurarli.
    Si ricorda che per avere diritto alla cauzione l’acquisto del completino deve essere perfezionato in questa prima fase ( entro la fine di Gennaio) e non a campionato abbondantemente iniziato, ciò vuol dire che al compimento delle 9 gare chi volesse il completino lo deve pagare senza diritto alla cauzione.
    Contatti esclusivamente a mezzo telefonino 339 4923103.

    A presto
    Raffaele Cerciello

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